T.I.SIDECARCROSS + C.REG
125 +OVER 40 250 + INTERR 250 |

Citato
per la prima volta nel 981 con il nome Pinarolium (pineta) in un diploma di
Ottone II con il quale si confermavano al vescovo di Torino le proprietà,
i diritti e i privilegi sulla città goduti dai suoi predecessori. In
questo periodo Pinerolo non era una vera e propria città, bensì
una Corte formata dai borghi di San Verano, San Pietro Val Lemina, San Maurizio
(il borgo alto di Pinerolo) e San Donato(borgo basso). All'epoca, di tali villaggi
San Verano era il più importante, trovandosi all'imbocco della Val Chisone.
Nel 1064 la città fu ceduta ai benedettini dell'abbazia di San Verano,
oggi Abbadia Alpina, per volere di Adelaide di Susa. Contro le rivendicazioni
del vescovo di Torino, appoggiate da un diploma di Federico I, i pinerolesi
insorsero in difesa dei benedettini, guadagnando così le libertà
comunali.
Conobbe lotte e ribellioni sotto Tommaso I di Savoia che l'aveva occupata nel
1220 e forti contrasti con l'abbazia di San Verano la quale, nel 1243, rinunciò
ai suoi diritti in favore di Amedeo IV di Savoia e del fratello Tommaso II di
Savoia. Sotto Tommaso ed i suoi discendenti del ramo di Acaia ebbe pace e prosperità:
eletta nel 1295 capitale dei loro possedimenti in Piemonte, rimase tale fino
al'estinzione del ramo dei Savoia-Acaia nel 1418, quando Amedeo VIII riunì
in un solo Stato tutti i possessi dei Savoia in Italia e in Francia.
Subì la dominazione francese dal 1536 al 1574,dopo il quale ricevette
il titolo di Città dal conte Emanuele Filiberto di Savoia. Fu nuovamente
occupata dalla Francia in virtù del trattato di Cherasco (1631). Il cardinale
Richelieu affidò allora a Vauban, il più grande ingegnere militare
francese dell'epoca, il compito di rendere Pinerolo una straordinaria fortezza
destinata a garantire alla Francia il controllo dell'Italia settentrionale.
