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Le origini di Fara Novarese risalgono forse alla tribù celtica dei
Vertamocori.
Notizie più consistenti si hanno a partire dall'erà romana.
Lo testimoniano i reperti archeologici del I e del II secolo dopo Cristo,
trovati negli anni 1876 - 1877 e seguenti.
Nei sepolcri, che vennero alla luce durante vari lavori di scavo, furono trovati:
patere, olpi e vasellame in terra sigillata, bottiglie e vasi di vetro, anelli
in argento e d'oro e molte monete di epoca romana.
Le patere, utensili simili a una bassa scodella senza ansa, sono in terra
sigillata aretina, provengono dalle officine della città di Arezzo
e portano i bolli dei "figuli" aretini "L. Gellius e Cn Ateius"
con i loro collaboratori "Zantus" e "Zoilus". I vasi aretini
trovati nel territorio novarese indicano quanto fosse grande il commercio
fra questa parte della valle del Po e l'Italia centrale.

